GRUPPO DI SOLIDARIETÀ

AUTOTASSAZIONE : IL PERCHÉ DI UNA SCELTA


Come sapete, sono già trascorsi molti anni da che, nel lontano 1986 il Gruppo di Solidarietà della Parrocchia di Santa Margherita ha iniziato la sua attività operando con interventi mirati (vale a dire a progetto) nei paesi con cui è collegato: Costa d’Avorio, Brasile, Haiti ed India.

Ovviamente interviene anche verso i poveri vicino a noi, cioè nei casi di necessità che si evidenziano presso il Centro di Ascolto della nostra Parrocchia. Gli interventi seguono progetti mirati, ad incastro, nei sopra citati punti di collegamento.

Rivediamo quelli che sono stati i propositi originali dell’autotassazione, propositi riportati sul 1° bollettino datato 26 Ottobre1986.

Perchéuna risposta concreta e personale alle situazioni di povertà ed ingiustizia nel mondo, ricerca di una mondialità sostenibile ed un passo nella ricerca di una vita più sobria ed essenziale per noi che abitiamo nei paesi più ricchi.

Comeversando una quota mensile (il gruppo propone il 2% delle proprie entrate annue da

versarsi in quote mensili) affinché la nostra risposta sia continuativa e non occasionale.

“ Ultimamente le contingenti difficoltà economiche hanno portato parte delle famiglie a rivedere le offerte sia di quelle dell’autotassazione sia di quelle normalmente utilizzate per gli interventi di solidarietà in parrocchia. La mancanza di lavoro, dal canto suo, sta assumendo proporzioni preoccupanti ed ha portato la povertà anche nella nostra città e nel nostro quartiere. Questa è la nuova emergenza con cui ci dobbiamo confrontare. Nello stesso tempo dovremo in futuro fare delle giuste pressioni affinché a livello locale non siano ridotte le disponibilità finanziarie destinate quale sussidio ai più deboli ed agli emarginati.”
Questo, se da un lato ci preoccupa, d’altro canto ci obbliga a riflettere sulle motivazioni di base che devono animare il nostro gruppo.

1. Al primo posto deve essere senza dubbio la scelta preferenziale per i poveri. Tale scelta deve essere sincera e radicale.

2. Appena individuati i punti di collegamento, segue l’identificazione del responsabile fidato cui fare riferimento in loco. Per noi sono o ONG (CISV), o Missionari e Religiosi provenienti in massima parte dalla Diocesi Albese. Importanti gli incontri annuali tra autotassati ed i responsabili dei progetti, durante la festa della Comunità Parrocchiale.

3. Al terzo posto va posta la fedeltà all’intervento di solidarietà in modo da garantire agli stessi una disponibilità minima annua, commisurata alle nostre disponibilità. Per coloro che nulla possiedono e che sono al livello minimo di sostentamento, un contributo progettuale anche minimo consentirà loro almeno una parziale autosufficienza nei riguardi dello sfruttamento da parte dei paesi ricchi: America del Nord ed Europa in testa. In questo filone s’inserisce l’adozione a distanza, altra iniziativa che consente interventi progettuali a medio-lunga distanza.

4. Ultimamente, grazie a persone del Nostro Gruppo, è nata “Marta e Maria”, un Casa di accoglienza per donne sole che lavora a livello cittadino. Sono gradite delle disponibilità a lavorare come volontari nella suddetta organizzazione ed offerte per le spese correnti.


Il Gruppo di Solidarietà rilancia la proposta dell’Autotassazione.

Suggerisce il 2% delle proprie entrate o, in alternativa,

una quota fissa da impegnarsi
a versare costantemente ogni mese

sull’IBAN del Gruppo di Solidarietà (almeno sino al termine della corrente pandemia di coronavirus). Poi decideremo assieme se ritornare alla vecchia modalità di raccolta manuale durante le S. Messe dell’ultima Domenica di ogni mese.

IBAN del Gruppo di Solidarietà:
UBI Banca IT26V0311122501000000000191,
Viale Giovanni Vico n° 5, 12051 ALBA (Cuneo)